Giuseppe Bottari

Nato nel 64’ a Milano da genitori siciliani.
Per motivi famigliari ci trasferivamo in media ogni tre anni; in Italia prima, poi a Tunisi, Atene (dove mi sono diplomato) e Singapore. Sono rientrato in Italia a metà degli anni 80; ho fatto il militare, mi sono laureato poi ho lavorato all’estero per un operatore turistico come assistente turistico per quasi dieci anni. Nel 2000 mi sono abilitato all’insegnamento e nel 2002 ho cominciato a insegnare come supplente. Nel 2004 sono entrato di ruolo come docente alle scuole medie di Porto Garibaldi (Comacchio). Nel 2007 ho preso due anni d’aspettativa e un anno sabbatico e sono andato in Vietnam dove ho vissuto lavorando per un operatore turistico francese e alla Dante Alighieri di Hanoi come insegnante di italiano. Dal 2010 sono rientrato a Porto Garibaldi dove tuttora vivo e lavoro.
La lettura è stata sin da piccolo una delle mie fonti principali di piacere. Ho cominciato a scrivere racconti quando ero militare, spinto dal tedio suppongo e da quella massa di letture che premeva, premeva per trovare una via d’uscita. Continuo a scrivere poco e a leggere molto. Ho una dipendenza da carta stampata e ho difficoltà con le nuove tecnologie. Per onestà intellettuale devo segnalare che fra le mie letture preferite c’è la gazzetta dello sport.


I’m born in 64' in Milan from Sicilian parents.
For family reasons we transferred every three years. In Italy before, then in Tunis, in Athens (where I graduated) and Singapore. I returned to Italy in the mid-eighties. I took service in the army, I graduated then I worked abroad for a tour operator as tourist assistant for almost ten years. In 2000 I'm been enabled to teaching and in 2002 I began as supply teacher. In 2004 I became role teacher to the secondary schools of Porto Garibaldi (Comacchio). In 2007 I took two years of expectation and a sabbatical year and I went to Vietnam where I lived by working for a french tour operator and for the Dante Alighieri Society of Hanoi as a teacher of Italian. From 2010 I returned to Porto Garibaldi where I still live and work.
Since of my youth, the reading has been one of my main sources of pleasure. I began to write stories when I was in the army, pushed by the boredom, I suppose, and from that mass of readings that pushed, pushed their way out of me. I continue to write a little and read a lot. I have a dependency on printed paper and I have difficulty with the new technologies. For intellectual honesty I underline that among my favorite readings there is La gazzetta dello sport.