La conchiglia sacra

Gli dei hanno deciso. Io tra loro sono il portavoce e l’esecutore. Bali deve sprofondare, perché ingrata e stolta. Tre giorni sono concessi prima che io riprenda quello che mi fu tolto. Popolo di Bali, ascolta, giungerò al tramonto e la mia furia sarà terribile.

Brando e Lapo sono alla mostra organizzata da Elvira sull’arte di Bali. Il professor Cahaya Bambang, eminente esperto della cultura della sua isola natale, li invita per un vacanza. Un mese dopo, i due amici partono senza Elvira, già impegnata in un convegno in Irlanda.
La prima tappa del lungo viaggio verso l’Indonesia è Singapore. Soggiogati dalle magie architettoniche di una metropoli unica al mondo, Brando e Lapo entrano nel quartier cinese. Il ragazzo, adolescente, è perseguitato da un appetito famelico che lo fa sembrare un segugio alla ricerca della lepre. Cercando un posto dove mangiare, capitano in un negozio, quattro mura stipate all’inverosimile di oggetti sconosciuti e animali imbalsamati, disidratati o in salamoia. Il proprietario, un cinese molto vecchio di nome Meng Guo li accoglie e offre loro una tisana. Dopo averla bevuta, Brando e Lapo si trovano sulla cima dell’isola di Bali dove una voce racconta la leggenda della conchiglia sacra. Molto tempo prima, gli dei arrabbiati con gli uomini volevano distruggere Bali, solo l’intervento del vecchio monaco Ming Cho Pan e di Monyet, la regina delle scimmie, riuscirono a evitare la sciagura. La regina aveva mandato il suo campione a surfare la gigantesca onda creata da Semudra, il dio del mare, per donargli la conchiglia della saggezza, dono degli dei all’isola di Bali. Il mare si era rabbonito e, in premio per la bravura del surfista, aveva lasciato la conchiglia sulla spiaggia.
Seguendo Lapo alla ricerca di cibo, Brando si accorge che qualcuno li segue, un cinese dall’aria malvagia, con le braccia ricoperte di tatuaggi colorati, le dita piene di anelli e l’unghia del pollice della mano destra lunga e appuntita. Lo incontrano di nuovo il giorno dopo e questa volta assale Brando per farsi rivelare il luogo dove è nascosta la conchiglia sacra. Passato lo spavento, il professor Cahaya Bambang racconta ai due amici il resto della leggenda per spiegare il perché dell’aggressione.
Se Meng Guo, il saggio, vissuto secoli prima è tornato apparendo come il vecchio proprietario del negozio, significa che sono trascorsi mille anni e Semudra metterà di nuovo alla prova gli uomini. Qualcuno dovrà gettare la conchiglia in mare e placarlo di nuovo.
All’arrivo a Bali, la regina Moynet appare in sogno a Brando e gli rivela che lui e Lapo sono i prescelti. Devono impedire che un’onda gigantesca si abbatta sulle terre emerse e i vulcani eruttino lava per mesi. Per farlo dovranno gettare la conchiglia sacra in mare, ma per trovarla devono prima recuperare quattro oggetti.
Il fiore che cresce nel tempio di Pura Ulun Danau Bratan, la moneta conservata in quello di Api sulla cima della montagna più alta di Bali, l’acqua della divina sorgente di Sebatu e, per finire, un’alga che cresce a Nusa Lembongan.
Le quattro sfide mortali portano Brando e Lapo nei luoghi più nascosti di Bali, a metà tra la leggenda e la realtà, in costante pericolo di vita e inseguiti da Jahat, il cinese tatuato e con l’unghia del pollice appuntita come un pugnale. Il suo piano malvagio è quello di impossessarsi della conchiglia e costringere i governi di tutto il mondo a pagarlo per gettarla in acqua.
Riusciranno uno scrittore e un ragazzo a salvare il mondo da una catastrofe?