Sembra una mattina come tante, a Villa Mozzoni, splendida residenza di una delle più note (e ricche) famiglie varesine. Il giardiniere cubano sta rientrando da una notte in compagnia, la cuoca napoletana sta scendendo nell’orto a raccogliere quel che serve per la giornata. Ma proprio nell’orto c’è qualcosa di strano che, a ben guardare, si rivela un cadavere. Il conte Artemio Sanseverino, consorte della padrona di casa, giace a faccia in giù, con un coltello piantato nella schiena. 

A indagare sono chiamati Roberta Burigana, sostituto procuratore, e Nicola Di Stefano, commissario capo con la sua squadra. Entrambi vivono in un B&B, L’Essenza, di proprietà di Agata Cristiani, una maître profumière che ha trasformato la villa ereditata dalla nonna in una dimora accogliente. Tanto che non solo i due tutori della legge ci abitano da due anni, ma anche un architetto milanese e uno psichiatra romano. E così a indagare non c’è solo il nucleo ufficiale ma anche Agata e i due coinquilini, che si autonominano I Segugi. 

Tra colpi di scena, personaggi esilaranti e scambi di battute fulminanti, si snoda una commedia poliziesca piacevolissima, in cui il lettore cerca l’assassino insieme agli investigatori ma lo fa divertendosi, con animo leggero.  

Dopo il successo de La signora dell’avventura e Il re della piadina, Raffaella Bossi torna con un’esilarante romanzo giallo, In fragranza di reato.