Sono passati due mesi dai fatti narrati in “Tre giorni prima di Natale”.

La vita di Lorena Montaldi non è ancora rientrata nella normalità: non dorme bene la notte e non frequenta più i suoi soliti giri. Lavora senza grandi entusiasmi, tra famiglie disgregate, minori da affidare, carcerati da valutare. 

Poi, in un giorno di fine febbraio, in veste di consulente del Tribunale dei Minori, viene chiamata a valutare una situazione complessa. Una donna si è rifugiata con i tre figli in un centro antiviolenza, ma nessuno di loro presenta segni fisici o psichici di maltrattamenti e lei rifiuta di spiegare le proprie ragioni.

La sera stessa, la squadra di Nicola Castano – trasferito nel frattempo alla Questura di Firenze – chiama Lorena in veste di criminologa. Un cadavere affiorato in Arno dà il via a un’indagine disseminata di cadaveri, un vero e proprio viaggio nella degradazione umana.

Un viaggio che condurrà Lorena in luoghi inaspettati e le darà la misura esatta della banalità del male.

Qui i fiori non crescono, un thriller che vi lascerà senza respiro.