Uno spaccato di storia civile, l’evolversi di una società ancorata a un passato razzista.

È l’ottobre del 1955, in Arkansas. Una giovane donna si presenta nell’ufficio dello sceriffo per denunciare la scomparsa del marito. Ma della sorte di Warren Hammond non interessa a nessuno: non al vicesceriffo Dixon, in carica da un mese, tantomeno allo sceriffo Ferguson, convinto razzista. Qualche indagine superficiale, qualche domanda qua e là e vengono individuati due colpevoli perfetti: sono stati visti discutere con Warren e, come lui, hanno la pelle nera.

Il cadavere di Warren però ricompare dopo quindici anni, quando Dixon sarà sceriffo e ce ne vorranno ancora altri quindici perché qualcuno, un nuovo vicesceriffo, prenda a cuore la sua storia.
Che cosa è accaduto davvero quel venerdì sera del 1955, fuori dalla baracca dove i neri andavano a bere?

Red River, un noir magistrale, in cui viene ricostruito il clima del profondo sud degli Stati Uniti in tre momenti diversi della Storia.